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La Congiura
Circolo
- La Nostra Storia -
Quella della congiura è una storia antica, incisa nella leggenda;
una storia di giustizia e di libertà, che ebbe origine in un paese lontano.
In un regno alla fine del mondo, un avido sovrano affamava il suo popolo e lo costringeva ad una vita di stenti e miseria.
Erano tempi bui, che correvano tra morte e povertà; non esisteva legge se non i capricci di un re folle e viziato.
Gli uomini finirono per odiarsi tra di loro e le tenebre sembravano non dover mai schiarire.
Durante una notte fredda e tempestosa, 5 giovani cacciatori di rientro come sempre da una deludente ed amara battuta di caccia, si sedettero a tavola e, responsabile la fame o la vita ormai logora, decisero di dire basta alla tirannia del loro sovrano.
Elaborarono un piano e strinsero un segreto accordo che avrebbe dovuto riportare un po' di luce nel loro affamato regno.
Così, dei 5 ragazzi, il legnaiuolo si mise alla ricerca della migliore legna da ardere, il fabbro costruì a fuoco vivo, alcuni strumenti di precisione, la massaia, che in tempi lontani fu fedele cuoca di un re giusto, si rimise alla propria memoria per preparare i più succulenti condimenti, il mescitore rubò i migliori grappoli per preparare il più fresco succo d'uva mai assaggiato ed infine il ladro promise, a costo della vita, di sottrarre ogni notte una vacca grassa dal ricco e prezioso allevamento di sua maestà.
E fu così che, grazie alla legna del legnaiuolo, agli strumenti del fabbro, ai manicaretti della massaia, al succo del mescitore e soprattutto alle mucche del re, a casa del ladro venne allestita una segreta taverna senza insegna e senza nome.
Nel cuore della notte gli affamati potevano gustare in segreto le migliori carni alla brace del re e la leggenda vuole che i viandanti affaticati, parlando tra di loro, chiamassero "La congiura" il luogo segreto che rifocillava gli uomini, ingannando i tiranni.
Ad ogni modo "La congiura" non fu mai scoperta dalle guardie del re il quale, vedendo il suo popolo mangiare e le sue mandrie decrescere a poco a poco, lentamente impazzì.
Ancora oggi negli anfratti più nascosti della Toscana, alcuni giramondo e menestrelli cantano de "La congiura", il luogo che nessuno seppe mai,
dove ladroni poveracci e prigionieri politici si incontravano di nascosto per mangiare
le bistecche del re.
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